Lucio Dalla ist tot - Cantautore und Poet zugleich

Lucio Dalla und Francesco di Gregori
Bildquelle: Wikimedia Commons / Niccolo Caranti; http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Dalla_De_Gregori.jpg

Lucio Dalla würde unsere Sido-Hip-Hopper nicht hinter dem Ofen hervorlocken, auch nicht die, welche mit dem "Popo luschtig wockeln", und in BAKU würde er wohl nur den vorletzten Rang erreichen - warum? - weil einfach die Show fehlte.

Doch was benötigte Lucio? Eine Show?  Sicherlich nicht, denn er sprang seinen Landsleuten mit seinen Melodien und Worten direkt ins Herz, dazu war weder ein gut deponierter Ausschnitt noch High Heels nötig. Singen, das können unsere südlichen Nachbarn einfach sehr gut (nicht nur das, wohlgemerkt) - singen, singen, singen und herrliche Melodien schreiben. Es wird noch viele Menschen geben, auch junge, denen Lucio Dallas Lieder entweder in die Beine oder in die Tränendrüsen "fahren" werden. Lucio Dalla ist - und nun war -  für mich ein Symbol der Freiheit, der Toleranz und der Schönheit des Lebens. Die da oben werden sich freuen, wieder mal guten Sound hören zu dürfen.

Felicitá

Se tutte le stelle del mondo
a un certo momento
venissero giu'
tutta una serie di astri
di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi
non brillerebbe piu'
se tutta la gente del mondo
senza nessuna ragione
alzasse la testa
e volasse su
senza il loro casino
quel doloroso rumore
la terra povero cuore
non batterebbe piu'
mi manca sempre l'elastico
per tener su le mutande
cosi' che le mutande
al momento piu' bello mi vanno giu'
come un sogno finito
magari un sogno importante
un amico tradito
anch'io sono stato tradito
ma non m'importa piu'
tra il buio del cielo
le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo piu'
ma io ho voglia di parlare
di stare ad ascoltare
continuare a far l'asino
di comportarmi male
per poi non farlo piu'
ah......
felicita'...
su quale treno della notte viaggerai
lo so.....
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
si tratterebbe di nuotare
prendendola con calma
farsi trasportare
dentro a due occhi grandi
magari blu
e per dovermi liberare
attraversare un mare medioevale
guardare contro un drago strabico
ma di draghi baby....
non ce ne sono piu'
forse per questo i sogni
sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi
tra le antenne lesse
delle varie t.v.
e ci ritornano in casa
portati da signori eleganti
si si che parlano
e tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo piu'
ma se questo mondo
e' un mondo di cartone
allora per essere felici
basta un niente magari una canzone
o chi lo sa..............
se no sarebbe il caso
di provare a chiudere gli occhi
e poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissa' cosa sara'
ah....
felicita'......
su quale treno della notte viaggerai
lo so.......
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah........
felicita'.....
su quale treno della notte viaggerai
lo so......
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah......
felicita'.......
su quale treno della notte viaggerai
lo so........
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai

Das war das Lied, das mich dazu verleitete im schönen Alter von 36 die Italienisch-Lehramtsprüfung nachzumachen, damit ich wenigstens Teile des Liedes verstehen würde. Den meisten war das Lied zu schnulzig. Doch mich rührt es auch noch heute zu Tränen. Ich trauere um Lucio. Und es bleibt zu hoffen - dass viele andere gute Liedermacher durch ihn inspiriert wurden - da brauche ich eigentlich nicht hoffen, das ist sicher so.

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